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(A.I.P.P.Associazione Italiana PEDRO PLANAS )
Art.1 – Costituzione
E' costituita a norma dell'art.36 del Codice Civile, e su autorizzazione del C.I.R.N.O. ( Club Internazionale Riabilitazione Neuro Occlusale, come da allegato allo statuto lettera "A1" ) l'Associazione A.I.P.P.(Associazione Italiana Pedro Planas) con sede legale in Grotte di Castro (VT ), P.zza Cavour 10.
Art.2 – Durata
La durata dell'associazione è fissata a decorrere dalla data della costituzione al 31/12/2100 e potrà essere prorogata con delibera dell'assemblea .
Art.3 – Scopi
Questa associazione si propone i seguenti obbiettivi :
a) Dal punto di vista della ricerca scientifica sia di base che delle tecniche applicate, sviluppare i lavori originali e le scoperte cliniche condotte dal Prof.P.Planas tenendo conto delle eventuali scoperte che si realizzeranno nell'ambito della medicina e tecnica dentale;
b) Assecondare, assicurare, facilitare e promuovere la pubblicazione e la diffusione di questi lavori e i suoi risultati;
c) Contribuire alla collaborazione dei ricercatori, dei tecnici, degli amministratori e responsabili politici nell'ambito dei Paesi aderenti all'organizzazione mondiale della salute (OMS);
d) Organizzare la formazione di medici (ricercatori e terapeuti) e tecnici della RNO per la creazione, lo sviluppo e il funzionamento delle proprie istituzioni.I corsi saranno tenuti da soci ordinari idonei al compito e i programmi saranno scrupolosamente suggeriti dal comitato
e) Elaborare forme di terapia individuale, proporre ai pazienti e sviluppare la prevenzione e le terapie RNO;
f) Rappresentare questa associazione nazionale in ambito internazionale;
g) Promuovere qualsiasi altro obbiettivo necessario a realizzare gli interessi degli individui e della loro salute dentale in tutti i suoi aspetti.
h) I lavori presentati in seno all'associazione potranno essere pubblicati su una propria rivista o essere ospitati in altre testate del settore.Questi lavori saranno coadiuvati, rivisti ed eventualmente corretti o integrati dal comitato culturale dell'associazione e porteranno marcata la scritta "approvata dalla A.I.P.P.".I lavori pubblicati in modo autonomo non potranno menzionare neppure marginalmente il nome o il marchio dell'associazione neppure nel curriculum dell'autore ecc.;
Art.4 – Partecipanti e adesioni
Possano entrare a far parte dell'associazione come soci ad honorem soci ordinari e soci straordinari solamente i medici chirurghi e gli odontoiatri regolarmente iscritti ai propri albi nonché gli odontotecnici diplomati limitatamente alla "sezione tecnica" , appositamente costituita nell'ambito dell'associazione ( come da allegato allo statuto alla lettera "A2" ) .
Altre figure giuridiche (osteopati, chiropratici ecc.) possono essere accolti nell'associazione come membri sostenitori e pagheranno una quota di mantenimento senza prendere parte attiva nel funzionamento dell'associazione.
Soci straordinari – Sono tutti coloro, medici o odontoiatri, che ne fanno domanda compilando l'apposito modulo (controfirmato da un socio ordinario presentatore) e pagando la quota annuale.
I soci straordinari partecipano alla vita culturale e sociale e alla assemblea generale dell'associazione con ruolo consultivo, non possono quindi votare né avere diritto a rivestire cariche sociali.
Per passare al ruolo di socio ordinario devono presentare una relazione scientifica nell'ambito del congresso annuale e superare la valutazione del Consiglio Direttivo.
Soci ordinari – Sono i soci straordinari che hanno presentato, dopo l'ammissione formale, una relazione scientifica durante il congresso annuale dell'associazione e hanno superato la valutazione del consiglio direttivo.
Il socio ordinario partecipa attivamente alla vita culturale e sociale dell'associazione, può far parte di commissioni e/o comitati di lavoro, può essere eletto a cariche sociali e in assemblea ha poteri deliberanti.Può inoltre firmare le domande di ammissione a socio straordinario.
Soci ad honorem – Sono personalità che per il loro valore scientifico e culturale dedicato alla filosofia di P.Planas sono stati ammessi dal Consiglio Direttivo a far parte attiva della associazione e sono dispensati dal pagamento della quota sociale.
Soci sostenitori – Sono quelle persone non direttamente operanti nell'ambito della RNO, ma comunque interessate all'argomento e desiderose di confrontarsi con questa filosofia.Seguendo l'iter della domanda e della presentazione e della quota associativa possano partecipare alla vita dell'A.I.P.P.apportando il loro contributo, la loro esperienza e la loro capacità.Non possano comunque assumere alcuna carica ne aver alcun diritto di voto, ma solo esprimere eventuali pareri consultivi.
Sezione tecnica – L'opera e la collaborazione dell'odontotecnico è fondamentale per lo sviluppo degli obbiettivi dell'associazione e pertanto è stato costituita una "sezione tecnica" che operi in stretto contatto con la parte medica dell'associazione.
Ne fanno parte solo gli odontotecnici diplomati che hanno fatto regolare domanda e seguito il consueto iter.
La sezione tecnica ha un proprio regolamento e propri membri direttivi.
Un rappresentante della "sezione tecnica" fa parte del consiglio direttivo dell'associazione con poteri consultivi.
L'associazione consente ai tecnici della "sezione" e/o ai propri laboratori di pregiarsi della dicitura "Laboratorio approvato dall'A.I.P.P." (o frasi simili).
Durante il congresso annuale o in altre manifestazioni la "sezione tecnica" è tenuta a presentare una propria relazione che al pari delle altre relazioni potrà essere pubblicata e/o usata dell'associazione per scopi divulgativi.
Art.5 – Quota sociale
Gli associati sono tenuti a corrispondere, mediante versamento alla cassa sociale:
- un contributo di iscrizione iniziale.
- una quota di partecipazione annuale.
L'ammontare del contributo e della quota sarà fissata, anno per anno, dal Consiglio Direttivo in base ai bilanci preventivi approvati dall'Assemblea Ordinaria.Qualora il ritardo del versamento dovesse protrarsi oltre il termine stabilito di 90 giorni verrà applicata, dal Consiglio Direttivo, la sanzione come da art.8 del presente Statuto.
Art.6 – Organi sociali
1) Assemblea ordinaria
L'assemblea ordinaria dell'associazione comprende tutti i membri dell'associazione in regola con il pagamento della quota sociale.I soci ad honorem e i soci ordinari fanno parte dell'assemblea per via deliberativa, mentre i soci straordinari, sostenitori e tecnici per via consultiva.
L'assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno in occasione del congresso culturale dell'associazione, viene convocata dal presidente dell'associazione almeno 40 giorni prima della data fissata e la convocazione deve contenere all'ordine del giorno, sempre:
Il resoconto delle attività culturali e politiche
Il resoconto della gestione economica.
Ogni socio ha la possibilità di farsi rappresentare tramite delega da altro socio.Non possono essere rilasciate più di una delega alla stessa persona.
Affinché la delibera assembleare sia valida occorre la presenza di almeno la metà dei soci con capacità deliberativa e per essere valide le delibere devono essere votate a maggioranza.
2) Assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati.Le modalità di convocazione sono identiche a quelle dell'assemblea ordinaria, con la sola riduzione del termine di convocazione a venti giorni.E' ammessa comunque, invio d'urgenza, anche la convocazione telegrafica con preavviso di giorni cinque.L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica o per delega ( vedi disposizione deleghe assemblea ordinaria) dal settanta per cento degli associati aventi diritto al voto e in seconda convocazione con la presenza fisica o per delega di almeno il cinquanta per cento degli associati aventi diritto al voto.Le altre procedure di votazione, di svolgimento dell'assemblea e di verbalizzazione sono identiche a quelle dell'assemblea ordinaria .
3) Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo risulta composto da 7 a 10 membri e cioè:
Presidente
Il Presidente è nominato dall'assemblea ed ha la rappresentanza legale dell'associazione.Esso dura in carica due anni per un massimo di due mandati consecutivi.Il Presidente convoca e presiede l'assemblea e il Consiglio Direttivo, sovrintende all'attività dell'associazione e alla esecuzione delle delibere degli organi sociali.In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo riferendone allo stesso tempestivamente e in ogni caso nella adunanza immediatamente successiva.In caso di assenza e impedimento, il Presidente viene sostituito dal vice Presidente preventivamente designato o, in sua assenza, dal socio ordinario più anziano.In caso di dimissioni del Presidente, questi deve darne comunicazione al Consiglio Direttivo almeno con un preavviso di due mesi.Il Consiglio Direttivo e per esso il vice Presidente convocherà con urgenza l'assemblea straordinaria con un preavviso di almeno trenta giorni.Il Presidente nomina fra i consiglieri: il segretario ed il coordinatore del Comitato Culturale.
Vice Presidente
Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi stessi membri.
Sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento.Dura in carica due anni e non è rieleggibile. Segretario generale
Esso è nominato dal Presidente fra i Consiglieri e dipende direttamente da esso.Provvede, sotto la sua vigilanza, a quanto necessario per l'amministrazione, l'organizzazione ed il funzionamento dell'Associazione.
Il suo mandato dura due anni e per un massimo di due mandati.
In caso di dimissioni questi deve darne comunicazione al Presidente con preavviso di trenta giorni.
Il Presidente provvederà alla sua sostituzione nominandolo, quale nuovo Segretario, un membro del Consiglio Direttivo e, in caso di mancata accettazione, convocherà un'Assemblea Straordinaria.
Coordinatore Culturale
Il Coordinatore Culturale è nominato dal Presidente fra i Consiglieri eletti dall'Assemblea ed è responsabile verso il Presidente dell'attività culturale.Fa parte del Consiglio Direttivo con gli stessi doveri e diritti degli altri Consiglieri.
Il Coordinatore Culturale costituisce un proprio comitato composto da soci ordinari in numero sufficienti alle necessità culturale dell'associazione.
Il Comitato Culturale ha proprie riunioni e lavora seguendo le indicazioni del Consiglio Direttivo.
Il Coordinatore del Comitato Culturale dura in carica due anni per un massimo di due mandati consecutivi.
Rappresentante della "Sezione Tecnica"
E' indicato dalla sezione tecnica per seguire e coadiuvare i lavori del Consiglio Direttivo.Ha poteri solo consultivi e relaziona il Consiglio sulle attività tecniche dell'Associazione.
Il consiglio direttivo A.I.P.P., se ritiene opportuno, potrà permettere al rappresentante della sezione tecnica di essere coadiuvato nelle sue mansioni da uno o più tecnici, scelti tra il Consiglio Direttivo della sezione tecnica.
Consiglieri – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto, oltre che dal Presidente e dal Tesoriere, da un numero di Consiglieri che va da un minimo di tre ad un massimo di sette, secondo le esigenze della Associazione deliberate dall'Assemblea i quali inoltre rivestiranno, su nomina del Presidente e del Consiglio Direttivo, le cariche di Vice Presidente, Segretario e Coordinatore del Comitato Culturale.
I Consiglieri sono di nomina elettiva e saranno scelti dall'Assemblea fra i Soci Ordinari iscritti all'Associazione da almeno due anni.
La carica di Consiglieri è ad personam e quindi non può essere delegata.
Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili consecutivamente per due mandati.
Il Consiglio Direttivo è convocato di norma ogni tre mesi oppure quando la convocazione sia richiesta da almeno tre dei suoi componenti .
L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.Le riunioni sono valide quando vi sia la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri.I verbali di ciascuna riunione dovranno essere letti ed approvati nella seduta immediatamente successiva.
Se nel corso del biennio vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell'ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso il Presidente e i nuovi Consiglieri, in numero superiore alla metà, devono convocare l'Assemblea per nuove elezioni.Il Consiglio Direttivo, quale espressione del corpo sociale, ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall'Assemblea e potrà determinare, nell'ambito delle stesse, specifici orientamenti dell'Associazione in conformità con l'art.3 del presente Statuto. Al Consiglio Direttivo compete inoltre:
- la nomina del Vice Presidente, da scegliersi fra i membri del Consiglio Direttivo, destinato a sostituire il Presidente in caso di sua assenza o impedimento; assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione, l'organizzazione ed il funzionamento dell'Associazione;
- stabilire i contributi di iscrizione e le quote annuali dovute dai Soci in base ai bilanci preventivi approvati dall'Assemblea;
- deliberare sull'adesione dell'Associazione ed organizzazioni Internazionali ed Europee e sulla designazione dei delegati dell'Associazione;
- stabilire la decadenza o l'esclusione dei Soci, sentito il parere del Probiviri;
- istituire commissioni di lavoro che operino nello studio di particolari argomenti di interesse comune a tutti gli Associati.Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più Consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi per la soluzione di particolari problemi organizzativi.
4) Tesoriere
Esso è nominato dall'Assemblea fra i Soci Ordinari.Entra di diritto come membro del Consiglio Direttivo.
Il suo mandato dura due anni ed è rieleggibile.
Esso ha l'incarico di predisporre il bilancio preventivo e consuntivo dell'Associazione sottoponendolo al preventivo parere del Collegio dei revisori dei conti e poi all'approvazione dell'Assemblea.
5) Responsabile delle comunicazioni
Su indicazione del Consiglio Direttivo mantiene e ricerca i contatti con altre organizzazioni, segue e collabora per la realizzazione degli elaborati da pubblicare, mantiene aggiornati tutti i Soci sull'attività dell'associazione.
6) Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre Soci Ordinari eletti dall'Assemblea.Il Collegio controlla l'andamento della gestione economica dell'Associazione e ne accerta il buon funzionamento amministrativo contabile.
I Revisori dei conti non fanno parte del Consiglio Direttivo né possano ricoprire alcun'altra carica sociale.Il Collegio interviene in Assemblea per sottoporre la propria relazione sui bilanci preventivi e consuntivi, assiste ai lavori del Consiglio Direttivo, senza diritto al voto, quando lo stesso sia chiamato ad esaminare i bilanci preventivi, i bilanci consuntivi o materiale di carattere amministrativo e contabile.Il Collegio potrà, nell'espletamento del suo incarico, farsi assistere da un professionista esterno all'Associazione, iscritto all'Albo ufficiale dei Revisori dei Conti.L'onorario spettante al suddetto professionista sarà a carico dell'Associazione.I componenti del Collegio durano in carica per un biennio e sono rieleggibili.
7) Collegio dei Probiviri
Ogni e qualsiasi controversia fra gli Associati, per motivi attinenti l'attività sociale e/o i rapporti fra gli Associati stessi, è demandata al giudizio del Collegio dei Probiviri.
I Probiviri, in numero di tre, sono eletti dall'Assemblea fra i Soci Ordinari che abbiano ricoperto almeno una carica sociale.
Durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Gli eletti procedono alla nomina del Presidente del Collegio.
La carica del Probiviro è incompatibile con qualunque altra carica all'interno dell'Associazione.
Gli eletti devono dichiarare di accettare la carica entro quindici giorni dalla comunicazione resa a cura della presidenza dell'Associazione.
In caso di rifiuto o di mancata accettazione nel termine indicato e rendendosi vacante la carica, sarà cooptato il Socio o i Soci con non meno del trenta per cento dei voti validi.
Qualora ciò non sia possibile, si procederà alla convocazione dell'Assemblea Straordinaria per una nuova elezione.
Il Collegio dei Probiviri, oltre a quelli sopra descritti, svolge i seguenti compiti:
- Da al Consiglio Direttivo parere sulla decadenza o esclusione dei Soci.
- Compone amichevolmente tutte le controversie che dovessero insorgere fra i Soci e l'Associazione sull'interpretazione e l'applicazione del presente Statuto e fra i Soci stessi; per quanto riguarda problemi e circostanze in contrasto con lo spirito e le finalità associative.Il ricorso al Collegio dei Probiviri si effettua con comunicazione scritta, motivata e diretta al Presidente del Collegio.I Probiviri decidono ex bono et aequo, senza formalità di procedura, entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento del ricorso, trasmettendo quindi la decisione al Consiglio Direttivo per i provvedimenti consequenziali.
Art.7 – Recesso
I soci possono in qualunque momento recedere dall'Associazione.Il recesso dovrà essere comunicato al Consiglio Direttivo, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ed avrà effetto dopo novanta giorni dal ricevimento di detta comunicazione.
In ogni caso, anche dopo l'avvenuto recesso, il Socio sarà ritenuto responsabile personalmente e solidamente delle obbligazioni assunte in nome e per conto dell'Associazione e/o degli altri Soci.
Art.8 – Esclusione
Il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento deliberare la esclusione dell'Associato che abbia perduto i requisiti per la permanenza nell'Associazione, che si sia reso inadempiente verso l'Associazione stessa o che comunque abbia compiuto atti costituenti grave inosservanza dello Statuto o delle deliberazioni degli organi sociali.
L'esclusione del Socio può essere deliberata anche per i seguenti motivi:
per mancato versamento della quota associativa entro novanta giorni dalla data di scadenza stabilita dell'Assemblea;
per cessazione dell'attività nel campo della tecnica ortodontica;
per indegnità deliberata dall'Assemblea;
per assenza a tre Assemblee Ordinarie consecutive non giustificata;
Contro la deliberazione di esclusione dell'Associazione è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri.
Art.9 – Perdita della qualità di socio
I soci dimissionari o che siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione per cessazione di attività, non possono chiedere la restituzione dei contributi delle quote associative versate nell'anno in cui hanno perso la qualità di Soci né quelle degli anni precedenti.I medesimi non potranno neppure pretendere la restituzione del materiale culturale da loro inviato all'Associazione, sia esso costituito da videocassette, diapositive, riviste, libri, relazioni, studi e qualsivoglia altra documentazione, che rimarrà pertanto acquisita negli archivi dell'Associazione.Il Socio dimissionario o escluso dovrà restituire l'attestato di appartenenza all'Associazione stessa..
Art.10 – Gratuità del mandato
Tutte le cariche rivestite dagli Associati negli organi sociali sono rese a titolo gratuito, salvo rimborso spese deliberato di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
Art.11 - Risorse
Per far fronte ai bisogni del suo finanziamento e all'esecuzione dei suo obbiettivi, l'associazione dispone dell'ammontare dei diritti di entrata e delle quote delle diverse categorie di membri definiti dall' art.4 del presente statuto.Le quote sono fissate annualmente dal Consigli Direttivo.
Per completare il suo patrimonio, l'associazione potrà:
1) sollecitare delle sovvenzioni o dei contributi dallo Stato, dalla regione, dai dipartimenti, dai comuni e da tutte le imprese pubbliche o organizzazioni nelle quali queste persone morali avranno degli interessi;
2) assicurare dei servizi facendo oggetto di contratti o convenzioni con delle persone morali di diritto pubblico o di diritto privato o delle persone fisiche;
3) l'associazione potrà ricevere inoltre, tutte le somme provenienti dalle sue attività, con il solo limite delle disposizioni legali e regolamentari.
Art.12 – Disposizione diverse
Per la corretta e chiara documentazione delle delibere dell'Associazione sono previsti:
- Registro delle delibere Assemblea Ordinaria
- Registro delle delibere Assemblea Straordinaria
- Registro delle delibere Consiglio Direttivo
- Registro delle delibere Comitato Culturale
- Registro delle delibere Sezione Tecnica
Art.13 – Modifiche dello Statuto
Le modifiche dello statuto, in particolare, lo scioglimento dell'associazione sono severamente sottoposte ad assemblea ordinaria appositamente convocata secondo il regolamento interno
Art.14 – Regolamento interno
Un regolamento interno sarà stabilito dal Consiglio Direttivo e sottoposto all'approvazione dell'assemblea ordinaria.
Art.15 - Scioglimento
Lo scioglimento dell'associazione e le modifiche dello statuto deve essere deliberato da un'assemblea ordinaria comprendente almeno due terzi dei membri presenti o rappresentati.
Se non viene raggiunto il quorum di maggioranza, in seconda convocazione l'assemblea può deliberare con validità, qualunque sia il quorum raggiunto.
In caso di scioglimento dell'associazione i beni di quest'ultima verranno devoluti a istituti di beneficenza, accademici o universitari dedicati allo studio odonto-stomatologico.
Allegato " A2 "
Costituzione e regolamento
"Sezione Tecnica" A.I.P.P.
Nell'ambito dell'Associazione Italiana Pedro Planas ( A.I.P.P.) è costituita e regolamentata la " Sezione Tecnica" ( S.T.) che curerà tutti gli aspetti tecnici inerenti alla filosofia di Planas e allo spirito dell'associazione.
La Sezione tecnica è parte integrante e vitale dell'associazione, e non può essere disgiunta o separata se non in concomitanza dello scioglimento dell'Associazione A.I.P.P..
La S.T.pur lavorando in stretto contatto con l'A.I.P.P.ha un proprio regolamento interno e gode di assoluta indipendenza.Il consiglio direttivo o l'assemblea generale dell'A.I.P.P.non hanno poteri decisionali rispetto alle normative della S.T.
Art.1 Scopi
- Fornire il necessario supporto tecnico all'A.I.P.P., collaborando nella ricerca, nella sperimentazione e nella confezione dei vari dispositivi ortodontici fedeli alla filosofia di P.Planas o ispirati, apportando le eventuali modifiche, alla stessa filosofia.
- Divulgare la tecnica di Planas presso i tecnici italiani e nel contempo prepararli in modo adeguato attraverso articoli- conferenze – corsi ect.
Art.2 Consiglio Direttivo
La S.T.ha un proprio consiglio direttivo composto da 5 o 10 membri più il presidente,il quale avrà il compito di partecipare alle sedute del consiglio direttivo dell' A.I.P.P. come rappresentante della sezione tecnica ( vedi art.6 statuto A.I.P.P.) con poteri consultivi.
Il consiglio direttivo S.T.svolge tutti i compiti elencati nel presente regolamento .
Dura in carica gli stessi anni del consiglio A.I.P.P.e viene rieletto nell'assemblea generale dei soci dai soli tecnici ordinari con le regole comuni dello statuto A.I.P.P..
Dovrà inoltre designare, tra i suoi membri coloro che eventualmente dovranno insieme al presidente rappresentante la sezione tecnica al Consiglio Direttivo A.I.P.P.( vedi art.6 statuto A.I.P.P.).
Art.3 Composizione
Fanno parte dell'S.T.tutti i tecnici diplomati suddivisi in due categorie.
- Soci Ordinari
Sono i tecnici che hanno acquistato attraverso, studi, corsi o altro, una buona conoscenza della tecnica di Planas, dimostrata con la presentazione di un proprio lavoro al congresso nazionale A.I.P.P.e ricevendo il parere favorevole del consiglio S.T.
Il socio ordinario prende parte attiva alla vita della S.T.e può pregiarsi della dicitura che attesta la propria appartenenza alla S.T.dell'A.I.P.P..
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Soci Straordinari
Sono tecnici che pur iscrivendosi alla S.T.dell'A.I.P.P.non sono ancora sufficientemente preparati per passare ai soci ordinari.
Al momento dell'iscrizione riceveranno copia di questo regolamento e saranno elencate le formalità da espletare.
Possono partecipare alla vita dell'associazione e della S.T.seguendone i lavori ma non avranno poteri deliberanti né possono pregiarsi della dicitura che attesta la propria appartenenza S.T.dell'A.I.P.P..
Art.4 Aggiornamento e formazione professionale.
I soci della S.T.( ordinari e straordinari ) si incontreranno al completo, almeno tre volte all'anno per fare il punto sullo stato dell'arte e aggiornare tutti sulle ricerche, sperimentazioni e studi attinenti alla realizzazione dei dispositivi tecnici elaborati secondo la filosofia di Planas.
Incontri e/o formazione di gruppi di studio possono avvenire spontaneamente ma non sono contemplati in questo regolamento.
La formazione professionale e la divulgazione, inoltre, saranno curate attraverso articoli, conferenze e corsi.
Compito del consiglio della S.T.sarà quello di incentivare queste attività, sorvegliare e predisporre gli articoli, conferenze e corsi sulla tecnica di Planas senza l'approvazione del consiglio non possono avvalersi del patrocinio della S.T.dell'A.I.P.P..
Per tutte le formalità, quote, scadenze, recessi, espulsioni ecc.valgono quelle elencate nello statuto dell'A.I.P.P..
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