Aderente alla Federazione Internazionale Associazioni Pedro Planas [FIAPP] e Affiliata C.I.R.N.O

Biografia.

   
 

Dr. Pedro Planas

Dottore in Medicina e Chirurgia, Odontoiatra,
Professore di Protesi delle Facoltà di Medicina di Madrid e Barcellona,
Fondatore e primo presidente della Società Spagnola di Ortodonzia (SEDO),
Fondatore e presidente permanente del Club Internazionale di Riabilitazione Neuro Occlusale (CIRNO),
Fondatore della Società Spagnola di Parodontologia (SEPA),
Membro dell'Accademia Reale di Medicina della Catalogna,
Membro onorario del Club Internazionale di Morfologia Facciale.





Pedro Planas nacque a Barcellona il 28.09.1912 e crebbe nel centro della città; suo padre era dentista e aveva lo studio nello stesso appartamento dove viveva con la famiglia. Aveva un fratello maggiore di nome Martin, e una sorella minore, Carmen.
La sua infanzia la trascorse a Barcellona dove finì le scuole medie, momento nel quale decise di seguire la strada della professione paterna.
Nel 1928 iniziò i suoi studi nella facoltà di medicina di Barcellona, dove all'epoca vi era un trienno comune con la facoltà medicina; gli ultimi due anni di specializzazione li trascorse nell'unica scuola di odontoiatria spagnola a Madrid.
Grazie all'amicizia di suo padre con il Prof. Carol, durante i primi anni frequentò in modo continuativo il reparto di Odontoiatria dell'ospedale di S.Pablo dove trascorse un importante periodo di apprendistato.
Dal 1932 al 1933 lavorò a Madrid nella scuola di odontoiatria ottenendo la laurea in Odontoiatria. Durante questi anni,continuò a studiare , con l'obbiettivo di completare la sua formazione medica. Ritornato a Barcellona lavorò nello studio del padre ed in clinica universitaria continuando gli studi di medicina che terminò nel 1936; a causa della guerra civile non riuscì a conseguire la laurea in medicina che ottenne poi nel 1949.
Dopo il matrimonio con Josefa Ferrer, la situazione caotica presente in Barcellona a causa della guerra civile del 1936, spinse Planas a trasferirsi in Francia. Nel gennaio del 1935, i coniugi Planas si trasferirono a Lisbona, dove ricevettero aiuto dalla sorella di suo padre che abitava ad Oporto. Gli anni vissuti in Portogallo furono determinanti segnando in modo incisivo la direzione personale e professionale di Planas.
In Portogallo il suo status di straniero e di rifugiato politico non permetteva il riconoscimento dei suoi titoli di studio, e la situazione economica fu tale che furono costretti a vivere grazie all'aiuto dei loro parenti.
Planas si rese conto velocemente che il livello generale delle conoscenze odontoiatriche nel Portogallo di allora era inferiore al suo; in Portogallo non esisteva una laurea specifica in odontoiatria e i trattamenti erano realizzati dagli specialisti in Otorinolaringoiatria.
Iniziò a lavorare come odontotecnico nell'ambulatorio di un amico di famiglia finché la fortuna lo fece conoscere al Dott. Magalhaes, cattedratico di Otorinolaringoiatria e dentista di fama in Oporto, con il quale iniziò un rapporto di amicizia.
Dopo un grave incidente automobilistico, arrivò allo studio del Prof. Magalhaes un giovane di una della famiglie più importanti della città, con un trauma facciale molto importante.
Conoscendo la sua preparazione e esperienza fu proposto a Planas di incaricarsi del caso, e dopo una aver dagnosticato varie fratture mascellari, realizzò una terapia mirata che terminò con esito positivo.
Questo caso aumentò immediatamente il prestigio di Planas e aprì le porte alla sua carriera professionale in Portogallo.
Nel 1938 tornò in Spagna andando a vivere a Madrid nel palazzo del Dott. Florestan Aguilar, dove iniziò la sua carriera professionale spagnola aprendo poi tardi uno studio assieme ai colleghi L.Subirana e J.Hervias.
Non dimenticò però la sua città natale e un' anno più tardi aprì uno studio a Barcellona associandosi con i Dott. Carreras e Pericot, nel quale lavorava una settimana al mese.
La sua inquietudine per l'acquisizione di nuove conoscenze, e la sua voglia di imparare dopo gli anni di isolamento provocati dalla guerra civile spagnola prima e dalla seconda guerra mondiale poi, lo spinsero a partecipare al primo congresso di ortodonzia che si tenne a Parigi nel 1948; nel 1949 fece una presentazione al congresso della Societè Francoise di Ortopedie Dento Facial che lo portò ad essere subito nominato socio onorario, saltando tutti i protocolli normalmente necessari per arrivare al questo titolo.
Vedendo l'interesse che queste riunioni suscitavano tra i colleghi, iniziò ad organizzare la creazione di una società simile in Spagna, cosa all'epoca proibita per tutti i tipi di associazione.
La sua amicizia con un ministro del governo di allora gli permise di creare nel 1954 la Società Spagnola di Ortodonzia.
Nello stesso anno inoltre, fu nominato Capo della Clinica Stomatologica della beneficenza provinciale di Madrid.
Nel 1964 creò una nuova Società odontoiatrica , il Club di Riabilitazione Neuro Occlusale: la CIRNO con l'obiettivo di insegnare ai colleghi la ricerca e lo sviluppo del suo personale modo di intendere l'odontoiatria, che si sintetizzò con il nome di Riabilitazione Neuro Occlusale.
La sua voglia di insegnare la sua particolare forma di pensiero per interpretare l'odontoiatria, lo portò a collaborare con la scuola di Odontoiatria della facoltà di medicina di Madrid; dal 1966 al 1968 fu professore aiutante di protesi dentaria, e dal 1968 al 1971 come professore aggiunto interno della stessa cattedra.
Dal 1971 si creò a Barcellona la Scuola di Odontoiatria, nella Facoltà di Medicina, dove svolse un ruolo molto attivo; ricevette poi l'incarico dalla Facoltà di Protesi Dentaria, prima come professore a contratto e poi come professore interno.
Nel 1981 per divergenze con la direzione accademica , si dimise dall'incarico.
Il ritorno a Barcellona lo obbligò a chiudere il suo studio madrileno per dedicarsi ad un nuovo studio in Barcellona associandosi con J. Salsenh e E. Peraide.
Nel 1986 la sua voglia di trasmettere la sua lunga esperienza professionale lo portò ad aprire, associandosi con la Dott.ssa Catalina Canalda, il suo ultimo studio (Dentoclinic), nel quale creò un settore specifico per l'insegnamento.
Nel 1987 pubblicò il suo libro "Riabilitazione Neuro Occlusale RNO ".
In questo libro fu condensata tutta la sua esperienza professionale ed il suo modo di concepire il trattamento, spiegando le osservazioni e le tecniche originali sviluppate nel corso della sua vita.
Durante tutti questi anni mantenne una intensissima attività divulgando le sue conoscenze in diversi modi: partecipando a congressi,tramite corsi tra Europa e America, sempre insegnando RNO.
Nel 1992 durante un corso a Pavia sua moglie entrò in coma per un ictus; questo fatto segnò i suoi ultimi anni,ma comunque non gli impedì di continuare a lavorare nella sua clinica e di partecipare a congressi e corsi sempre insegnando la RNO.

Morì il 31.07.1994.

Fin da bambino Planas seguì i lavori di protesi nel laboratorio creato in casa da suo padre che era chirurgo-dentista. Probabilmente proprio per questo imparò ad apprezzare l'odontoiatria e senza dubbio è stato il motivo principale di una delle sue affermazioni : "Conoscere la protesi è il primo passo per conoscere la specializzazione odontoiatrica".
Fin dall'inizio della sua carriera professionale, il Dr. Planas si preoccupò di problemi parodontali.
Già a quell'epoca, analizzando le due principali cause della perdita degli elementi dentali (la carie ed il problema parodontale), constatò che solo il primo veniva risolto molto bene.
Infatti grazie all'evoluzione dei materiali dentari per ricostruzione conservativa, all'arrivo di strumenti rotanti ad alta velocità, al miglioramento della qualità dei trapani, la terapia conservativa consentiva dei risultati fino ad allora irraggiungibili.
Altresì il secondo fattore di perdita dei denti, cioè il problema parodontale, veniva chiarito molto poco, visto che i procedimenti preventivi e terapeutici si limitavano alle tecniche di spazzolamento, alla levigatura ed al curettage radicolare.
In altre parole, con l'evoluzione degli studi microbiologici, la parodontologia fu trasformata completamente dal "fattore placca batterica", che diventò la principale e definitiva eziologia del problema parodontale.
Nel frattempo alcune domande restavano senza risposta...
Perché in alcuni pazienti con un igiene perfetta si creavano dei problemi parodontali gravi al punto di perdere tutti i denti per mancanza di supporto osseo?
Perché negli individui senza nessun igiene non si sviluppava neanche una piccola infiammazione gengivale?

Nel porsi queste domande Planas capì che c'era qualcosa di più che una ipotetica e vaga motivazione di ereditarietà o una semplice colonia batterica nell'eziologia della malattia parodontale...
Questo fattore trascurato, Planas lo individuò nel trauma occlusale. In funzione di questa considerazione Planas focalizzò i suoi studi per restituire alla bocca dei suoi pazienti l'equilibrio funzionale e per ottenere una funzione fisiologica dell'occlusione. Osservò che per ottenere questo doveva modificare completamente la posizione degli elementi dentari, modificare la posizione del piano occlusale, sviluppare le basi ossee quando queste erano in ritardo nel loro sviluppo.
Con il tempo Planas valutò che i risultati dei casi trattati con le tecniche disponibili fino ad allora erano insufficienti. Vi era un'alta percentuale di recidiva ed il problema parodontale nella maggioranza di essi persisteva.
Con la sua acuta intelligenza descrisse come deve essere una bocca equilibrata, descrisse tutto il processo di sviluppo del sistema stomatognatico e cosa ancor più impressionante codificò le "Leggi di Planas di Sviluppo" che descrivono i meccanismi fisiologici di sviluppo, adattamento e mantenimento dell'equilibrio stomatognatico.
Nei casi nei quali esistevano già alterazioni morfologiche, Planas sperimentò tutti i tipi di tecniche disponibili e valutò i risultati: tutti i metodi applicavano forze meccaniche agli elementi dentari ma non provocavano le risposte fisiologiche descritte dalle Leggi di Planas.
Inoltre, tutte queste tecniche terapeutiche erano impiegate in pazienti che già presentavano alterazioni morfologiche, ovvero non si lavorava sulla prevenzione.
Partendo da queste considerazioni, Planas, sviluppò tutta la sua Riabilitazione Neuro-Occlusale (RNO) realizzando un proprio metodo terapeutico (Placche di Planas, Equiplan...), ed una propria terapia preventiva (molaggi selettivi, piste dirette in composito...); creò anche una serie di procedimenti riguardanti il trattamento tardivo (molaggi selettivi, protesi parziali) che permettessero l'applicazione delle Leggi di Planas, protesi con montaggi a scala, e procedimenti specifici per la costruzione di protesi totali occlusalmente equilibrate.
Nello sviluppo della sua terapia R.N.O. incontrò un'altra difficoltà: i metodi di diagnostica fino ad allora si limitavano alla valutazione clinica, radiografica, ed all'analisi dei modelli.
Per quanto concerne la valutazione clinica con l' R.N.O. Planas propose un' approccio "diagnostico funzionale" che non si limitava semplicemente a descrivere le alterazioni morfologiche della bocca, ma si concentrava sulla dinamica funzionale della stessa.
Planas creò anche l'Analisi Gnatostatica, ovverosia un metodo che permette di avere una visione tridimensionale della bocca, e di conseguenza diagnosticare con maggior precisione le alterazioni di sviluppo osseo e di posizione dentaria.
Durante gli anni di sviluppo dell' R.N.O. Planas conquistò molti ammiratori e discepoli, facendo nascere il CIRNO (Club Internazionale di Riabilitazione Neuro Occlusale).
Dal 1962 il CIRNO promuove il Congresso Internazionale di Riabilitazione Neuro Occlusale, durante il quale lavori e ricerche vengono mostrati e discussi. Attualmente tutti i soci di associazioni ufficiali di R.N.O. sono considerati automaticamente soci CIRNO.
Con il suo lavoro scientifico e conferme cliniche nell'arco di più di 60 anni di attività, Planas acquisì rispetto ed ammirazione in tutto il mondo.
Poco prima della sua morte (1994) ricevette la sua maggior onorificenza: membro dell'Accademia Reale di Medicina della Catalogna, titolo conferito dal Re di Spagna solo ai più eminenti rappresentanti del mondo scientifico.

                                                                                                                                      Traduzione a cura del Dott. Andrea Papini